Dr.Hauschka Med

Devi amare il tuo giardino

Gli esseri umani hanno bisogno della natura E crediamo che anche la natura abbia bisogno di noi

L’arrivo dell’estate è annunciato da questa pioggerella mattutina primaverile nel giardino botanico di WALA a Eckwälden. Qui e là teneri boccioli fanno capolino dal terreno bagnato e le prime pallide foglie verdi fanno la loro comparsa sui rami degli alberi. Sono molti anni ormai che Anne e Rolf Bucher Lavorano nel giardino botanico che fornisce la maggior parte delle piante officinali necessarie a WALA Heilmittel per la produzione dei suoi rimedi e dei suoi cosmetici.Insieme ad alltri 3 o 4 giardinieri e a stagisti, la coppia è responsabile per la sana crescita di oltre 150 specie di erbe officinali. La nostra conversazione ha luogo al riparo in una capanna dove i giardinieri hanno acceso la stufa a legna e dove stiamo tranquilli e al calduccio...

Da quanto tempo esiste questo bellissimo giardino?

L’orto botanico nacque per volere del Dr. Rudolf Hauschka negli anni ‘50. Pian piano WALA acquistò terra e portò l’estensione alla sua area odierna, di circa 4.5 ettari. Inoltre WALA ha acquisito da circa 15 anni la Sonnenhof, una fattoria di Bad Boll dove si pratica agricoltura ed allevamento biodinamici . Anche qui vengono coltivate piante medicali. Altre piante crescono più lontano, come l’amamelide (Hamamelis virginiana) , la salvia (Salvia officinalis) e l’assenzio (Artemisia absinthium).

Per diventare componenti di medicinali, cosmetici, dentifrici ?

Sì. In questo giardino coltiviamo la borragine (Borago officinalis), per esempio. Lo scorso anno ci erano necessari dai 400 ai 500 kg di pianta in fiore . La Borragine è usata in cosmetici come La Maschera rivitalizzante e il Tonico per gambe al rosmarino. Per contro, per produrre la tintura madre di borragine necessaria, in soluzione potenziata, alla produzione di medicinali, c’è bisogno di pochi chilogrammi. In totale noi abbiamo un raccolto di circa 5000 - 5500 kg di piante all’anno. Si tratta di piante di ogni tipo, dall’umile gramigna s (Agropyron repens) alla nobile rosa (Rosa ssp.), dalla viola (Viola tricolor) alla potente quercia (Quercus robur), dalla regina della notte (Selenicereus grandiflorus) al parzialmente parassita vischio (Viscum album). Raccogliamo parti diverse della pianta: per esempio le radici della gramigna, la corteccia della quercia, I fiori della rosa e il boccioli e gambit della regina della notte, così come I frutti del cardo mariano. (Silybum marianum).

Una grande varietà …

Sì, e il nostro lavoro è egualmente vario e interessante. Al di là delle piante, anche molti animali vivono nel nostro giardino botanico.Siamo orgogliosi delle nostre arnie, che attualmente sono 16: le api sono una presenza costante nel nostro giardino: hanno a disposizione una gran varietà di nettare e polline attraverso le stagioni . E’ anche importante che altri insetti, come i pidocchi delle piante e le farfalle colonizzino il giardino. Il nostro stagno è la dimora di varie specie di libellule, bisce, rospi e rane. Abbiamo anche varie specie di uccelli. Diversi regni della natura si incontrano qui: piante, uccelli, insetti. Siamo felici di occuparcene. La diversità dà sapore alla vita: senza di essa la vita sarebbe terribilmente monotona.

E una interezza nelle sue diversità…

E’ importante combinare ciò che appare inutile con quanto è utile. Noi abbiamo la possibilità di lasciare che i nostri terreni riposino fino a che fiori e semi si siano sviluppati, e questo è importante per insetti ed uccelli. Lasciamo i rami secchi per gli istrici ed altri animali. Anche i calabroni e le vespe sfruttano i rami secchi, che scavano per costruirvi il loro nido.

Ma il vostro giardino non dà l’impressione di essere selvaggio…

No. Le nostre aiuole, per esempio quelle con margherite (Bellis perennis) o calendula (Calendula officinalis), devono ovviamente essere tenute pulite e ordinate. E’ questa la sfida: organizzare il nostro lavoro così da produrre il più possible effetti positivi.Noi esseri umani abbiamo bisogno della natura e crediamo che anch’essa abbia bisogno di noi. Il nostro scopo è che tutti noi, WALA e i suoi consumatori, traggano beneficio da ciò che la natura offre. Ma per contro la natura deve trarre vantaggio dai nostri metodi di coltivazione, dal nostro impegno. Noi vogliamo gestire il nostro lavoro così da portare beneficio alla terra, alle piante e agli animali. E’ questo il motivo per cui riflettiamo attentamente sulle conseguenze delle nostre azioni. A volte paghiamo un alto prezzo per aver lasciato il nostro terreno fiorire, fruttificare o andare in semenza naturalmente perché naturalmente ci ritroviamo a che fare una proliferazione di erbe infestanti.

Il Giardino WALA è un posto speciale?

Lo è ora. Ma ci è voluto tempo e lavoro. Quando WALA ha acquistato i primi lotti di terreno, questo era paludoso. Gli abitanti di Eckwälden non potevano certo immaginare che tale varietà di piante potesse crescere qui.Nel concepire il nostro orto botanico, ci siamo ispirati ai concetti sviluppati da Rudolf Steiner di una “individualità agriculturale”. L’idea è di identificare le caratteristiche peculiari del terreno da coltivare, a cominciare dale proprietà del suolo ma ponendo attenzione anche alla flora e alla fauna presenti e, naturalmente, considerando l’apporto umano. Più lavoriamo secondo questo fondamento, più coinvolgente e interessante ci sembra.

Attenzione all’individualità di un luogo: vuol dire evitare di introdurvi elementi estranei per quanto possible?

Sì, per quanto possible ci impegnamo per produrre un sistema chiuso, dove tutti I materiali vengono riciclati. Yes, as far as possible we strive for a closed system of materials. Accade raramente di dover comprare semenze, terriccio o fertilizzanti. In genere usiamo solo il nostro concime, che deriva dagli scarti delle piante raccolte, e tutte le giovani plantule crescono qui.Prepariamo il suolo e il suo substrato. Il compost, cumuli di concime, è in realtà il cuore del nostro giardino. Lo lavoriamo e sappiamo esattamente che cosa contiene. Una volta, nei vivai lavoravano specialisti del compost, che sapevano giudicare la sua qualità solo dalla consistenza e dall’odore. I compost devono essere attentamente trattati e costituiscono una notevole mole di lavoro.

Come si riflette tutto questo lavoro sulla qualità dei prodotti WALA?

La qualità dei prodotti WALA inizia dalla qualità del suolo, dal compost e dal concime per vasi. I giardinieri tradizionali cercano un concime “sterile”. Invece, milioni di microrganismi vivono in una manciata di compost ed esercitano una molteplice azione vitalizzante. Noi concimiamo le nostre piante con questo compost in modo da assicurarne la salute attraverso molteplici influenze. Lo stesso accade per gli esseri umani: anche noi abbiamo bisogno di ricevere il maggior numero di stimoli possibile per attivare il nostro sistema immunitario e per mantenerci in buona salute. Un ambiente sterile, paradossalmente, ci rende più suscettibili di ammalarci. Speriamo che le nostre piante, venendo a contatto con una varietà di elementi, crescano forti. Inoltre, aggiungiamo compost alle aiuole in autunno e ciò promuove la fertilità del suolo . Tutto il nostro lavoro, dalla semina al raccolto, tende a far sì che ogni pianta riceva il trattamento migliore e cresca nelle migliori condizioni possibili che ne assicurino la salute e lo sviluppo. Questo è la nostra sfida e il pensiero che sta alla base di tutte le nostre azioni: che ogni creatura vivente trovi nel nostro giardino l’ambiente migliore per prosperare.

La diversità dà sapore alla vita: senza di essa la vita sarebbe terribilmente monotona.

Il lavoro nel giardino è controllato?

Sì, una volta all’anno, tanto per fare un esempio, riceviamo un’ispezione da un ente di monitoraggio specializzato nell’agricoltura biologica, che prende in esame l’intero ciclo di lavorazione delle piante officinali . Qualsiasi materiale, sia che provenga dal giardino stesso o da fonte esterna, deve essere certificato. Come coltivatori biodinamici, seguiamo anche le linee guida Demeter, quindi, sempre una volta all’anno, abbiamo la loro ispezione. Naturalmente il nostro lavoro è assoggettato anche a un periodico monitoraggio interno, dato che WALA ha un proprio protocollo e regolamento molto articolato per il controllo qualità.

Lavoriamo secondo i ritmi propri del giardino

Come giardinieri amate spontaneamente la varietà: eppure avete qualche pianta che amate in modo particolare?

Naturalmente abbiamo le nostre favorite. In realtà la pianta favorita è di volta in volta quella di cui ci occupiamo. Per esempio, per anni ci siamo particolarmente impegnati per la coltivazione, per niente facile, della mandragora (Mandragora officinarum), Ad oggi siamo riusciti a produrne in quantità sufficienti a mantenere rifornito il nostro magazzino.

Vengono usate macchinari per lavorare il giardino ?

No. Il nostro lavoro è quasi esclusivamente manuale : non può esistere una macchina che si adatti ai bisogni della pianta. Il lavoro manuale significa che il ritmo è determinato dall’essere umano, non da una macchina. Crediamo sia particolarmente importante che il raccolto sia fatto a mano. Our work is almost exclusively manual, because a machine can’t be made to adapt to the need of the plants. Naturalmente però utilizziamo trattori per il trasporto e tagliaerba.

WALA produce usando un processo ritmico. Quali ritmi si sentono qui nel giardino?

Come giardinieri, siamo sempre esposti ai ritmi della natura e delle stagioni. Con l’avvicinarsi dell’ estate le piante saranno presto pronte per il raccolto e noi dobbiamo saper scegliere il momento giusto, specifico di ogni pianta. Dobbiamo anche ben programmare le colture per assicurarcene il fabbisogno e l’eccellente qualità. Ciò vuol dire saper guardare avanti, anche oltre a un anno da oggi e pianificare le colture degli anni successivi perché abbiamo molte piante la cui coltivazione richiede un’attenta pianificazione per tempo. L’echinacea (Echinacea pallida), per esempio, richiede due anni dalla semina al raccolto.

Il giardino stabilisce il ritmo del giardiniere?

Noi lavoriamo secondo i ritmi del giardino. Il giardino non distingue tra giorno feriale o festivo... La stessa cosa si applica alle ore della giornata. In estate cominciamo a raccogliere all’alba perché vogliamo che le piante siano ben fresche. La nostra routine giornaliera è registrata: questi dati ci aiutano ad affinare la nostra capacità di osservazione e a porre a confronto differenti giornate, momenti dell’anno, anni. Non possiamo ignorare questi ritmi perché è con essi che dobbiamo lavorare. Bisogna amare questo giardino e allora il lavoro diventa una esperienza entusiasmante.

L’intervista è di Karen Hartmann